PELLEGRINO SON

 

Cammino lungo le strade di questo mondo

Pellegrino incerto fra tanta euforia,

Corro e vedo via, senza pensare tanto

Senza fermarmi neanche un istante.

 

Vado gridando a destra e a manca

Che il tempo corre e mai si stanca;

Vado dicendo a tutti quanti

Che questa terra sta per perire,

 

Vado indicando col Sacro Libro

La terra santa dove arrivare.

Il tempo corre, la vita fugge,

Solo l’eterno ha ormai valore.

 

La meta è lungi, arduo il cammino,

Ma avanti sempre io voglio andare…

Qui è la morte, là è la vita,

Qui non v’è gioia, là è felicità.

 

Son cittadino in un’altra città

Che fondamento in terra non ha;

Guardo lontano e mi dirigo

Da buon, pellegrino alla mia città.

 

Questo mondo con tanta euforia

Vorrebbe fermarmi, attrarmi a se;

Ma io son deciso…qui in terra non v’è

Un buon albergo che faccia per me!

 

Vado avanti verso la méta

Stranier qui sono e il pellegrino io fo’.

Presto vedrò la sponda amata

Di quella città ov’è tutto splendore.

 

Presto il mio còre sarà sanato

E l’alma mia allor saziata;

Tosto nel cielo vedrò l’Amato

Che ogni lagrima m’asciugherà.

 

Non più indugio, senza fermarsi

Corri anche tu verso Gesù.

Egli ti ama, anche ti chiama,

E la Sua pace ti vuol donar.

 

(Non conosco l’autore di questa poesia che ho raccolto molti anni fa.

Comunque Lo ringrazio.)