SALVATAGGIO IN MARE
(1 Timoteo 1:15; 2
Pietro 3:9)
Ricordo una paurosa
avventura della scorsa estate.
Seduto nel mio piccolo
canotto gonfiabile, cullato dalle onde, mi stavo godendo il mare, il sole e la
libertà, mentre la folla si accalcava sulla spiaggia.
Improvvisamente notai
molte persone sulla spiaggia ormai lontana che mi facevano grandi segni.
Mi resi conto che le
onde stavano aumentando, spinte da un improvviso forte vento di maestrale che
mi stava trascinando al largo.
Facevo di tutto per
cercare di avvicinarmi alla riva ma non ci riuscivo.
Ad ogni colpo di vento
rischiano di essere rovesciato in mare. Mi sentivo perduto!
I bagnini mi tenevano
d’occhio.
La mia situazione era
grave, così avevano chiesta l’intervento di un elicottero.
Mentre il velivolo
rombava sul mio capo, scese un uomo, appeso all’estremità di un cavo, che mi
passò una cinghia.
Dieci minuti dopo, ero
al sicuro sulla spiaggia.
Che incoscienza!
Senza rendermene conto,
mi ero messo in una situazione disperata… ed era tutta colpa mia!
Cari amici, il maestrale
della vita non vi porta forse verso il naufragio, lontano da Dio per sempre?
Avete preso coscienza
della vostra situazione?
Sul mio canotto ero
portato via inesorabilmente, non avevo soluzione, ma la liberazione è venuta
dall’esterno.
È venuto qualcuno a
salvarmi.
È la stessa cosa nel
campo spirituale.
Da soli non si può
resistere al male… ma la salvezza viene da un Altro, viene dall’alto.
Dio vuole salvarci.
Ha mandato un Salvatore,
Suo Figlio, Gesù Cristo.
Accettate che sia Lui a
salvarvi.
Accettate la fune che vi
è tesa…
Tratto dal calendario “IL BUON SEME”
edizioni “il Messaggero Cristiano”
Via Santuario, 26
15048 Valenza (AL)