Manager di una grande impresa: qual è il percorso formativo migliore?

Manager di una grande impresa: qual è il percorso formativo migliore?

Diventare manager di una grande impresa è un’aspirazione di molti, perché è un ruolo di grande responsabilità che permette di avere importanti soddisfazioni. Per poter svolgere questa mansione è fondamentale conciliare una preparazione specialistica alle attitudini personali, perché le azioni da svolgere richiedono diverse competenze, sia di tipo tecnico sia di tipo relazionale. I top manager sono richiesti nei settori più disparati e devono essere quindi pronti ad adattarsi a differenti organizzazioni del lavoro e a mercati molto diversi fra loro. Tutto questo richiede una solida preparazione di base, che va poi nel tempo arricchita con specializzazioni ed esperienza.

Manager di una grande impresa: la formazione

Le conoscenze di base che un buon manager deve possedere sono di tipo tecnico, con una particolare attenzione agli aspetti di pianificazione e gestione economica e produttiva. Ha bisogno dunque di conseguire una laurea e specializzarsi nell’ambito nel quale intende poi inserirsi come manager. Gli insegnamenti di ingegneria gestionale sono tra i più utili per intraprendere questa carriera, perché sono proprio pensati per fornire competenze nelle tecnologie e nei sistemi di lavorazione, materie fondamentali per gestire in maniera strategica l’organizzazione aziendale e pianificare con cura gli obiettivi di business. Per ottenere la laurea si può decidere di frequentare un’università tradizionale o un’università telematica. Quest’ultima permette di frequentare i corsi a distanza, con il metodo e-learning, andando incontro a chi non può spostarsi o frequentare i corsi in aula per motivi personali o di lavoro. Le università telematiche sono riconosciute dal MIUR, tra le quali c’è Unicusano, e il titolo ottenuto è equipollente a quello conseguito in un ateneo classico. Una volta ottenuta la laurea è consigliato svolgere diverse esperienze in affiancamento a manager già affermati, per vedere come si realizza nella pratica quanto studiato, e continuare a studiare per specializzarsi e per curare le soft skills.

Manager di una grande impresa: le soft skills

Gli uffici di selezione del personale, durante i colloqui, a parità di competenze, sono sempre più orientati a dare la priorità a chi dimostra di avere anche delle conoscenze trasversali. Tra le soft skills più richieste ci sono la capacità di risolvere i problemi e di adattamento, due capacità che in una grande impresa possono risultare determinanti nella riuscita o meno di un progetto. Per ottimizzare la gestione del lavoro e la raccolta dei dati, tra le soft skills del momento ci sono anche le competenze digitali, che sono necessarie per proiettare l’azienda nel futuro e attivare processi di automazione ormai necessari per essere competitivi nel mercato di riferimento. Un manager di una grande impresa deve infine essere sempre sul pezzo e capire anche quali sono gli strumenti e le tecnologie che gli permettono di essere sempre al vertice e diventare un punto di riferimento sia per altre aziende sia per i diretti competitor. In un mercato del lavoro sempre più internazionale, non devono inoltre mancare anche le conoscenze linguistiche, almeno dell’inglese, perché permettono il dialogo e la stipula di collaborazioni con realtà collocate in territori differenti da quelli dell’azienda che si gestisce. Il confronto con altre politiche di gestione è indispensabile per diventare un manager di altissimo livello, perché si offre all’azienda l’opportunità di aprirsi a nuove esperienze e di essere sempre in grado di affrontare nuovi progetti, tenendo sempre vivo il desiderio di crescere.

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